Una storia che inizia lontano da qui, tra le montagne dell'Afghanistan, e che oggi scrive le sue pagine più belle sulle strade del Veneto. Domenica 22 marzo, Zahra Sultani ha debuttato in maglia Generali partecipando alla Randonnée del Garda (VR), prima tappa del circuito Girorando nel Nordest, organizzata dai Cicloamatori AVIS Sommacampagna nell'ambito di Audax Randonneur Italia.
La sfida era tutt'altro che banale: 200 km di percorso con 2600 metri di dislivello positivo, una prova di resistenza e carattere che mette alla prova anche i ciclisti più esperti. Zahra l'ha affrontata con la grinta silenziosa di chi è abituata a ostacoli ben più grandi.
La giornata è cominciata alle 4 del mattino con la partenza da Trieste. Al fianco di Zahra c'era Max Meton, amico e ultracyclist di grande esperienza, che ha svolto un ruolo prezioso nel gestire ritmo e alimentazione lungo il percorso. Chi la conosce racconta della sua tenacia e del suo sorriso costante lungo tutta quella lunghissima giornata. Il tracciato è stato completato in buona compagnia in meno di 10 ore. La sera alle 22 erano di ritorno: esausti, ma ultrasoddisfatti.
Una leonessa nata due volte
Per capire il valore di questa prestazione bisogna ripercorrere la strada che ha portato Zahra fin qui. Era parte della nazionale afghana di ciclismo femminile, una squadra nata nel 2013 in un paese dove per le donne andare in bici era un atto di coraggio quotidiano. Poi, nell'agosto 2021, con il ritorno dei Talebani al potere, tutto è crollato.
Zahra è fuggita dall'Afghanistan attraverso il Pakistan, percorrendo uno dei corridoi umanitari che in quei mesi hanno portato in salvo tante atlete. Il viaggio è stato lungo e difficile. Ma Trieste, alla fine, è diventata la sua nuova casa.
Ricominciare non è stato semplice. Poi, passo dopo passo, la voglia di tornare in sella ha preso il sopravvento. Oggi si allena sei volte a settimana — uscite su strada, sessioni indoor sui rulli e preparazione atletica — con la determinazione di chi sa cosa significa davvero lottare per qualcosa.
"Voglio pedalare non solo per me, ma per tutte le donne che non possono farlo, che non sono libere di decidere della loro vita."
Noi dei Generali siamo fieri di averti con noi. Bravissima Zahra — i Leoni non si mollano mai!